Registrazione del contratto di convivenza e regolarizzazione del partner straniero: un caso seguito dallo Studio Boschetti
Lo Studio Legale Internazionale Boschetti ha assistito con successo una coppia residente a Roma in un procedimento volto alla tutela della convivenza tra un cittadino italiano e una partner straniera priva di documenti regolari. Il caso nasce dalla necessità di trovare una soluzione giuridica che consentisse alla coppia di formalizzare la propria relazione e avviare un percorso di regolarizzazione della posizione della partner sul territorio italiano.
Il caso
Nel mese di ottobre 2024 il sig. M. S., cittadino italiano residente a Roma, ha contattato lo Studio Legale Boschetti chiedendo assistenza per regolarizzare la posizione della propria compagna, cittadina cinese priva di documenti di soggiorno.
La coppia viveva stabilmente insieme e desiderava individuare una soluzione giuridica che consentisse di riconoscere formalmente la loro relazione e tutelare la possibilità di continuare a vivere insieme in Italia.
Dopo una prima valutazione della situazione personale e familiare dei due partner, e la selezione di tutte le possibilà desumibili dalla normativa in materia di immigrazione legata all’unità familiare, lo Studio ha individuato nel contratto di convivenza lo strumento più adeguato per formalizzare il rapporto e avviare il percorso di tutela giuridica della coppia.
Tale soluzione è frequentemente utilizzata nei casi in cui una coppia stabile desideri ottenere il riconoscimento della convivenza di fatto e accedere alle tutele previste dall’ordinamento.
La sfida
Il caso presentava diversi elementi di complessità legati alla situazione personale della partner straniera e alle prove necessarie per dimostrare la stabilità della relazione.
La posizione irregolare della partner straniera
La compagna del sig. M. S. si trovava in Italia priva di un titolo di soggiorno valido. Questa condizione rendeva particolarmente delicato il percorso giuridico da intraprendere, in quanto la formalizzazione della convivenza e l’eventuale regolarizzazione dovevano essere gestite con attenzione per evitare conseguenze negative sulla sua permanenza nel Paese.
La prova della relazione stabile
Un ulteriore aspetto rilevante riguardava la necessità di dimostrare la reale esistenza di una relazione stabile tra i due partner.
Nel corso della preparazione della pratica, la coppia è stata invitata a fornire diversi elementi utili a documentare la relazione, e così siamo riusciti a ottenere:
- fotografie della vita quotidiana insieme
- video che attestavano la convivenza
- conversazioni e comunicazioni tra i partner
- testimonianze di familiari e conoscenti.
In molti casi, tuttavia, le conversazioni tra i due partner erano redatte in lingua cinese e, per poter essere utilizzate nel procedimento giudiziario, è stato necessario procedere alla traduzione ufficiale dei messaggi. Questa attività ha richiesto l’intervento di un traduttore professionista per garantire che il contenuto delle comunicazioni potesse essere correttamente valutato dal giudice.
La raccolta della documentazione
Durante la preparazione del ricorso, è stato inoltre necessario raccogliere ulteriore documentazione utile a dimostrare la situazione personale della partner straniera. Una mossa vincente è stata la stipula di una polizza vita da parte del cittadino italiano in favore della partner cinese, atta a dimostrare, una volta di più, la genuinità della relazione.
Tra i documenti richiesti vi era anche il certificato di stato libero, necessario per attestare che la partner non fosse coniugata o convivente con altre persone al momento della stipula del contratto di convivenza.
La coppia ha quindi avviato le verifiche necessarie presso il consolato competente per ottenere la documentazione richiesta.
La Soluzione
Per tutelare i diritti della coppia, lo Studio Legale Boschetti ha strutturato un intervento legale articolato in diverse fasi.
- Analisi preliminare e strategia legale
In una prima fase lo Studio ha analizzato la situazione personale dei partner e individuato le possibili soluzioni giuridiche.
Tra le opzioni valutate vi erano:
- la formalizzazione della convivenza di fatto
- la presentazione di un ricorso giudiziario per il riconoscimento della relazione
- l’avvio di ulteriori procedure amministrative in materia di immigrazione.
Dopo un’attenta analisi del caso, è stato deciso di procedere con il deposito di un ricorso giudiziario volto alla tutela della convivenza.
- Preparazione del ricorso
La fase successiva ha riguardato la preparazione della documentazione necessaria per il deposito del ricorso.
Le principali attività svolte hanno incluso:
- raccolta e analisi delle prove della relazione
- traduzione della documentazione in lingua straniera
- predisposizione degli allegati probatori
- redazione del ricorso.
Una volta completata la documentazione, il ricorso è stato depositato presso il Tribunale competente.
- Il procedimento davanti al Tribunale
Il ricorso è stato depositato presso il Tribunale Ordinario di Roma con procedimento cautelare ante causam ex art. 700 c.p.c., volto alla tutela urgente della convivenza della coppia e al riconoscimento dei diritti connessi alla loro relazione familiare.
Il procedimento è stato iscritto a ruolo in data 11 febbraio 2025. Successivamente al deposito del ricorso, lo Studio ha provveduto a tutte le attività processuali necessarie, tra cui la notifica degli atti alle amministrazioni coinvolte, tra cui il Ministero dell’Interno e Roma Capitale.
Con provvedimento del Tribunale è stata fissata l’udienza di comparizione delle parti per il 5 giugno 2025, durante la quale il giudice ha approfondito direttamente le circostanze della vicenda e ha valutato la documentazione prodotta a sostegno della stabilità della relazione tra i ricorrenti.
Nel corso del procedimento si è inoltre costituito in giudizio Roma Capitale, rappresentato dall’Avvocatura dell’ente, che ha partecipato alla fase processuale per esporre le proprie difese.
All’esito della fase istruttoria, il giudice ha trattenuto la causa in decisione. In questa fase, tuttavia, la pratica si è bloccata. Il Giudice tardava nella pubblicazione del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria: per questo motivo lo Studio ha effettuato numerosi solleciti alla cancelleria del Tribunale, fino ad ottenere la definizione della procedura, così da consentire ai ricorrenti di procedere con gli adempimenti successivi.
La decisione del Tribunale
Con provvedimento registrato il 30 ottobre 2025, il Tribunale di Roma ha accolto integralmente il ricorso, riconoscendo la fondatezza delle ragioni dei ricorrenti e la necessità di tutelare la loro convivenza.
La decisione ha rappresentato un passaggio fondamentale per il riconoscimento della relazione della coppia e per la successiva regolarizzazione della posizione della partner straniera.
Peraltro, l’assistenza dello Studio Legale Boschetti non si è conclusa con l’emissione del provvedimento giudiziario. Dopo la decisione del Tribunale, infatti lo Studio ha continuato a seguire i clienti nella fase di esecuzione della sentenza, necessaria per dare concreta attuazione agli effetti del provvedimento.
In particolare, sono state svolte diverse attività operative, tra cui:
- interlocuzioni con gli uffici del Comune di Roma per l’ottenimento degli estratti degli atti di stato civile necessari alla procedura amministrativa
- solleciti agli uffici competenti in relazione ai ritardi nel rilascio della documentazione
- assistenza nella fase amministrativa successiva alla decisione giudiziaria.
Nel corso della procedura si sono inoltre verificati alcuni ritardi nella pubblicazione del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria.
- Pratica per il rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino UE
A seguito dell’accoglimento del ricorso e dell’emissione del provvedimento da parte del Tribunale, lo Studio Legale Boschetti ha continuato ad assistere i clienti nella fase successiva, finalizzata alla regolarizzazione della posizione della partner straniera sul territorio italiano.
In particolare, lo Studio ha seguito i ricorrenti nella predisposizione della pratica per il rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione Europea, prevista dalla normativa in materia di libera circolazione e soggiorno dei familiari di cittadini UE.
L’attività ha riguardato la raccolta e verifica della documentazione necessaria, la compilazione del kit postale e l’invio della domanda agli uffici competenti, nonché l’assistenza ai clienti nelle successive fasi della procedura amministrativa.
Nel corso di questa fase lo Studio ha inoltre svolto diverse interlocuzioni con gli uffici amministrativi competenti, anche al fine di ottenere la documentazione necessaria alla procedura e garantire la corretta esecuzione del provvedimento giudiziario.
L’attività dello Studio ha quindi consentito alla coppia di tradurre il riconoscimento giudiziario della convivenza in una concreta regolarizzazione della posizione amministrativa della partner straniera, permettendo l’avvio della procedura per il rilascio della carta di soggiorno come familiare di cittadino dell’Unione Europea.
Il risultato
L’intervento legale ha consentito alla coppia di tradurre in realtà un percorso di tutela giuridica della propria relazione e di ottenere il riconoscimento della convivenza secondo gli strumenti previsti dall’ordinamento.
Il caso dimostra come, anche in situazioni complesse legate alla posizione amministrativa di uno dei partner, sia possibile individuare soluzioni giuridiche per tutelare la vita familiare. Attraverso una strategia legale mirata e una raccolta accurata delle prove della relazione, è stato possibile portare la questione all’attenzione dell’autorità giudiziaria e ottenere una valutazione della situazione concreta della coppia.
Cosa ci dicono i clienti in casi analoghi
“Quando abbiamo iniziato questo percorso eravamo molto preoccupati per la nostra situazione. Non sapevamo quale fosse la strada giusta per regolarizzare la posizione della mia compagna e temevamo che la nostra relazione non potesse essere riconosciuta dal punto di vista legale. Lo Studio Legale Boschetti ci ha accompagnato passo dopo passo nella preparazione della pratica, spiegandoci chiaramente quali documenti fossero necessari e quale fosse la strategia da seguire. Durante tutta la procedura abbiamo ricevuto aggiornamenti costanti e un supporto molto professionale. Grazie al loro lavoro siamo riusciti a portare la nostra situazione davanti al giudice e a far valere i nostri diritti”.
Durata e team
Il procedimento si è sviluppato nell’arco di diversi mesi. Il ricorso cautelare è stato depositato il 11 febbraio 2025. Successivamente il Tribunale ha fissato l’udienza di comparizione delle parti per il 5 giugno 2025, durante la quale il giudice ha esaminato la documentazione prodotta e ha approfondito direttamente i profili della vicenda.
All’esito del procedimento, il Tribunale di Roma ha emesso il provvedimento con cui il ricorso è stato totalmente accolto in data 30 ottobre 2025.
La durata complessiva della fase giudiziaria è stata quindi di circa otto mesi, ai quali si è aggiunta la successiva attività di assistenza nella fase esecutiva e amministrativa necessaria per dare concreta attuazione alla decisione del Tribunale.
Il caso è stato seguito in coprocura dall’Avv. Francesco Boschetti e dall’Avv. Francesca Farina, che hanno assistito i ricorrenti in tutte le fasi della pratica, con il supporto dei colleghi della divisione Immigrazione.
Hai un caso simile?
Situazioni come questa sono più comuni di quanto si possa pensare. Molte coppie composte da cittadini italiani e partner stranieri incontrano difficoltà nel far riconoscere formalmente la propria relazione o nel regolarizzare la posizione amministrativa del partner.
In alcuni casi può essere necessario intraprendere un percorso legale per:
- ottenere il riconoscimento della convivenza di fatto
- dimostrare l’esistenza di una relazione stabile
- tutelare il diritto alla vita familiare.
Ogni situazione presenta caratteristiche specifiche e deve essere valutata attentamente.
Se ti trovi in una situazione simile, è possibile richiedere una valutazione legale per capire quali strumenti giuridici possono essere utilizzati per tutelare la tua relazione e il diritto a vivere insieme.
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