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Adozione in Colombia: coppia italiana realizza il sogno dopo 3 anni di percorso

Caso-studio ipotetico elaborato sulla base della nostra esperienza con famiglie su questioni internazionali, volto a illustrare il tipo di operazioni che lo Studio è in grado di strutturare e gestire per clienti con profilo analogo; lo scenario non si riferisce a un caso specifico effettivamente trattato.

Una coppia sposata da otto anni, senza figli dopo un lungo percorso di procreazione medicalmente assistita, decide di intraprendere l’adozione internazionale con la Colombia come Paese di riferimento. Un percorso che attraversa due ordinamenti giuridici, tre istituzioni italiane (Tribunale per i Minorenni, servizi sociali territoriali, Commissione per le Adozioni Internazionali) e l’autorità centrale colombiana (ICBF – Instituto Colombiano de Bienestar Familiar), con tempistiche misurate in anni e una complessità procedurale che mette a dura prova anche le coppie più determinate. Il decreto di idoneità da ottenere in Italia, il conferimento dell’incarico all’ente autorizzato, l’abbinamento con un minore in Colombia, il periodo di convivenza obbligatorio nel Paese di origine del bambino, il riconoscimento della sentenza straniera in Italia: ogni fase ha le proprie regole, i propri ostacoli e i propri tempi, e un errore procedurale in qualsiasi passaggio può compromettere l’intero percorso. Questo è il caso di una coppia che attraverserebbe tutte queste fasi con il supporto legale del nostro Studio, dalla dichiarazione di disponibilità fino alla trascrizione dell’adozione nei registri italiani.

Il caso

Una coppia di professionisti residenti a Bologna, lui quarantadue anni dirigente d’azienda e lei trentanove anni insegnante, sposati da otto anni. Dopo quattro anni di tentativi di procreazione medicalmente assistita senza successo, maturano la decisione di intraprendere l’adozione internazionale. Individuano la Colombia come Paese di ideale per diverse ragioni: un sistema di adozione internazionale strutturato e trasparente sotto la supervisione dell’ICBF, la ratifica della Convenzione dell’Aja del 1993 sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale, e la presenza di enti autorizzati italiani con esperienza consolidata nel Paese.

La coppia si rivolge al nostro Studio nella fase iniziale del percorso, prima ancora di presentare la dichiarazione di disponibilità al Tribunale per i Minorenni, consapevole che la complessità del procedimento richiedeva un’assistenza legale che li accompagnasse dall’inizio alla fine, non solo nella fase giudiziaria ma anche nel coordinamento con i servizi sociali, con l’ente autorizzato e con le autorità colombiane.

La sfida

L’adozione internazionale è il procedimento di diritto di famiglia più lungo, più articolato e più emotivamente gravoso che una coppia possa affrontare. Ogni fase presenta complessità specifiche e il percorso complessivo richiede una capacità di coordinamento tra soggetti e ordinamenti che va ben oltre la singola competenza giuridica.

Fase italiana: decreto di idoneità

  • La dichiarazione di disponibilità all’adozione internazionale deve essere presentata al Tribunale per i Minorenni competente, che dispone un’indagine approfondita sulla coppia attraverso i servizi socio-assistenziali del territorio: colloqui individuali e di coppia, visita domiciliare, valutazione psicologica, analisi delle motivazioni e della capacità genitoriale
  • L’indagine dei servizi sociali si conclude con una relazione che il Tribunale utilizza per emettere il decreto di idoneità: un provvedimento che attesta la capacità della coppia di adottare un minore straniero. Il decreto può contenere indicazioni specifiche (età del minore, eventuali special needs accettabili) che condizionano l’intero percorso successivo
  • I tempi dell’indagine variano significativamente in base al territorio: alcuni servizi sociali hanno liste di attesa di mesi prima ancora di avviare i colloqui. Il Tribunale deve pronunciarsi entro due mesi dalla relazione, ma i ritardi sono frequenti
  • Il decreto di idoneità ha una validità limitata nel tempo, e un ritardo nelle fasi successive può richiederne il rinnovo con una nuova indagine

Fase intermedia: ente autorizzato e procedura colombiana

  • Dopo il decreto di idoneità, la coppia deve conferire l’incarico a un ente autorizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) con accreditamento nel Paese prescelto. La scelta dell’ente è determinante: competenza sul Paese, esperienza, struttura operativa in loco, trasparenza sui costi e sui tempi reali
  • L’ente trasmette il dossier della coppia all’ICBF colombiano, che lo inserisce nella propria lista di attesa. I tempi di attesa per l’abbinamento (la proposta di un minore specifico alla coppia) dipendono da molteplici fattori: il profilo di disponibilità della coppia (età del minore, accettazione di fratrie, condizioni di salute), il numero di coppie in lista, le priorità stabilite dall’autorità colombiana
  • Il dossier da trasmettere alla Colombia richiede una documentazione specifica: tutti i documenti italiani devono essere tradotti in spagnolo da traduttore giurato, apostillati ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1961, e accompagnati dalla documentazione medica, economica e motivazionale richiesta dall’ICBF
  • L’ICBF può richiedere integrazioni documentali, aggiornamenti della relazione psicosociale o chiarimenti su aspetti specifici del dossier, con tempistiche che allungano ulteriormente l’attesa

Fase colombiana: abbinamento e convivenza

  • L’abbinamento proposto dall’ICBF è una fase delicata: la coppia riceve la segnalazione di un minore con la sua storia personale, le condizioni di salute, il percorso precedente all’istituto. La decisione di accettare o meno l’abbinamento ha implicazioni profonde e deve essere presa con consapevolezza e, quando necessario, con il supporto di consulenti medici per valutare le condizioni di salute segnalate
  • Dopo l’accettazione dell’abbinamento, la coppia deve recarsi in Colombia per un periodo di convivenza obbligatorio con il minore, la cui durata è stabilita dall’ICBF (tipicamente da quattro a otto settimane). Durante questo periodo, i servizi colombiani valutano l’adattamento reciproco
  • Il soggiorno in Colombia comporta una logistica impegnativa: permesso di soggiorno nel Paese, alloggio adeguato, assenza prolungata dal lavoro per entrambi i coniugi, gestione emotiva di un periodo di transizione in un contesto estraneo
  • Al termine del periodo di convivenza, il giudice colombiano emette la sentenza di adozione: un provvedimento che deve essere conforme sia alla legge colombiana sia alla Convenzione dell’Aja

Fase di rientro: riconoscimento in Italia

  • La sentenza colombiana di adozione non produce automaticamente effetti in Italia: deve essere riconosciuta dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), che ne verifica la conformità alla Convenzione dell’Aja e ne autorizza la trascrizione nei registri dello stato civile italiano
  • Il minore necessita di un passaporto colombiano e di un visto d’ingresso in Italia nella fase transitoria, con un coordinamento consolare che deve avvenire durante il soggiorno in Colombia
  • Dopo la trascrizione, il minore acquisisce lo stato di figlio legittimo della coppia e la cittadinanza italiana, ma la procedura richiede passaggi burocratici presso il Comune di residenza che possono presentare criticità

La Soluzione

Lo Studio, in questo caso, fornirebbe un’assistenza legale continuativa lungo l’intero arco del percorso adottivo, dalla fase preparatoria al completamento della procedura in Italia, con un ruolo che è andato oltre la consulenza giuridica tradizionale per includere il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e il supporto strategico alla coppia in ogni fase decisionale.

1. Fase preparatoria e decreto di idoneità

  • Consulenza iniziale approfondita sulla procedura di adozione internazionale: quadro normativo (Legge 184/1983 modificata dalla Legge 476/1998, Convenzione dell’Aja del 1993), tempistiche realistiche, costi prevedibili, profilo di disponibilità consigliato per la Colombia
  • Assistenza nella redazione della dichiarazione di disponibilità al Tribunale per i Minorenni di Bologna, con indicazione del profilo di disponibilità che la coppia matura dopo la consulenza: fascia di età del minore, disponibilità per fratrie, condizioni di salute accettabili
  • Preparazione della coppia ai colloqui con i servizi sociali: non per suggerire risposte “corrette”, ma per rendere consapevoli delle aree che i servizi indagherebbero e delle motivazioni che dovrebbero emergere con autenticità
  • Monitoraggio dei tempi dell’indagine e, quando necessario, sollecito formale al Tribunale per il rispetto dei termini procedurali
  • Verifica del decreto di idoneità emesso dal Tribunale: contenuto, eventuali limitazioni, congruenza con il profilo di disponibilità dichiarato

2. Selezione dell’ente e predisposizione del dossier

  • Assistenza nella valutazione e selezione dell’ente autorizzato: analisi comparativa tra gli enti accreditati per la Colombia sulla base di esperienza, numero di adozioni concluse, struttura operativa in loco, trasparenza sui costi, tempi medi di completamento
  • Revisione del contratto di incarico con l’ente autorizzato: verifica delle clausole su costi, obblighi reciproci, cause di recesso, responsabilità in caso di interruzione del percorso
  • Coordinamento nella predisposizione del dossier per la Colombia: verifica della completezza della documentazione, supervisione delle traduzioni giurate in spagnolo, controllo delle apostille, predisposizione della documentazione integrativa richiesta dall’ICBF
  • Gestione delle richieste di integrazioni documentali da parte dell’ICBF, che nel caso specifico richiederebbero un aggiornamento della relazione psicosociale e una documentazione medica integrativa su un aspetto di salute della coppia

3. Fase colombiana: abbinamento e soggiorno

  • Assistenza nella valutazione dell’abbinamento proposto dall’ICBF: analisi della documentazione del minore, coordinamento con un pediatra di fiducia per la valutazione delle condizioni di salute segnalate, supporto alla coppia nel processo decisionale
  • Predisposizione della documentazione per il soggiorno in Colombia: consulenza sugli aspetti migratori, indicazioni logistiche, coordinamento con l’ente autorizzato per l’organizzazione del periodo di convivenza
  • Assistenza a distanza durante il soggiorno colombiano: la coppia avrebbe con noi un referente legale raggiungibile per qualsiasi questione emergesse durante il periodo di convivenza e la fase giudiziaria colombiana
  • Verifica della sentenza di adozione emessa dal giudice colombiano: conformità alla Convenzione dell’Aja, completezza dei riferimenti normativi, correttezza delle trascrizioni anagrafiche del minore

4. Rientro in Italia e riconoscimento

  • Coordinamento con il Consolato d’Italia a Bogotá per il rilascio della documentazione necessaria al rientro del minore in Italia
  • Predisposizione del fascicolo per la Commissione per le Adozioni Internazionali: sentenza colombiana con traduzione giurata, certificazione di conformità alla Convenzione dell’Aja rilasciata dall’ICBF, documentazione dell’intero percorso
  • Gestione della procedura di riconoscimento presso la CAI e successiva trascrizione nei registri dello stato civile del Comune di residenza
  • Assistenza negli adempimenti post-adozione: iscrizione anagrafica del minore, richiesta di cittadinanza italiana, tessera sanitaria, iscrizione al pediatra di base, predisposizione della documentazione per l’eventuale iscrizione scolastica
  • Consulenza sui rapporti post-adottivi previsti dalla legge: relazioni periodiche ai servizi sociali nel primo anno, obblighi informativi verso l’autorità colombiana

Il risultato

L’intero percorso si svilupperebbe nell’arco di circa tre anni dalla dichiarazione di disponibilità alla trascrizione dell’adozione nei registri italiani, un tempo in linea con le tempistiche medie per le adozioni dalla Colombia ma gestito senza interruzioni né criticità procedurali.

  • Decreto di idoneità ottenuto dal Tribunale per i Minorenni di Bologna entro i tempi procedurali, con un profilo di disponibilità coerente con le reali possibilità di abbinamento in Colombia
  • Dossier accettato dall’ICBF senza rilievi significativi, grazie alla completezza della documentazione e alla qualità delle traduzioni
  • Abbinamento proposto e accettato dopo circa diciotto mesi dall’invio del dossier: una bambina di quattro anni in buone condizioni di salute
  • Periodo di convivenza in Colombia di sei settimane completato positivamente, con valutazione favorevole dei servizi colombiani sull’adattamento reciproco
  • Sentenza di adozione emessa dal giudice colombiano conforme alla Convenzione dell’Aja e alla normativa colombiana
  • Riconoscimento della CAI ottenuto e trascrizione nei registri dello stato civile completata entro due mesi dal rientro in Italia
  • La bambina acquisisce lo stato di figlia legittima della coppia e la cittadinanza italiana, con tutti i diritti che ne derivano

La coppia rientra a Bologna con la propria figlia, trovando una situazione amministrativa già predisposta: iscrizione anagrafica, tessera sanitaria, pediatra di base, documentazione scolastica pronta per l’inserimento. Un percorso di tre anni che ha richiesto costanza, determinazione e la sicurezza di avere un supporto legale in grado di anticipare e risolvere ogni criticità procedurale prima che diventasse un ostacolo.

Cosa ci dicono i clienti in casi analoghi

“Tre anni sono lunghi, e ci sono stati momenti in cui abbiamo pensato di non farcela. Non per i colloqui o per l’attesa in sé, ma per la sensazione di non avere il controllo su niente: i tempi dei servizi sociali, i tempi dell’ICBF, le richieste di documenti che non sapevi di dover produrre. In tutto questo, avere qualcuno che sapeva esattamente cosa aspettarsi in ogni fase, che ci preparava a quello che sarebbe successo, che gestiva i rapporti con l’ente e con le autorità quando noi non avevamo la lucidità per farlo, ha fatto la differenza tra un percorso sostenibile e uno che ci avrebbe schiacciato. Quando ci hanno proposto l’abbinamento con nostra figlia, avevamo bisogno di qualcuno che ci aiutasse a leggere la documentazione medica con competenza, non solo con il cuore. E quando siamo tornati in Italia, tutto era già pronto. Rifaremmo ogni singolo giorno di quei tre anni.”

Durata e team

L’assistenza legale coprirebbe l’intero arco del percorso adottivo, circa tre anni dalla dichiarazione di disponibilità alla trascrizione, con il seguente coinvolgimento:

  • Avvocato specializzato in diritto di famiglia e adozioni, per l’assistenza nella dichiarazione di disponibilità, il decreto di idoneità, la revisione del contratto con l’ente autorizzato, la verifica della sentenza colombiana e la procedura di riconoscimento in Italia
  • Consulenza in diritto internazionale privato, per gli aspetti legati alla Convenzione dell’Aja, alla documentazione consolare e al riconoscimento della sentenza straniera
  • Coordinamento con l’ente autorizzato, per la predisposizione del dossier, la gestione delle integrazioni documentali e l’assistenza durante la fase colombiana
  • Rete di consulenti medici di fiducia, per la valutazione delle condizioni di salute del minore al momento dell’abbinamento

La direzione del caso sarebbe affidata a un unico referente, responsabile del coordinamento tra le diverse competenze e dell’aggiornamento costante della coppia su tempistiche, adempimenti e stato di avanzamento dell’intero percorso.

Hai un caso simile?

Se stai valutando l’adozione internazionale o hai già iniziato il percorso e senti la necessità di un supporto legale strutturato, è fondamentale affidarti a un professionista che sappia:

  • guidarti nella fase del decreto di idoneità, preparandoti ai colloqui con i servizi sociali e assistendoti nel rapporto con il Tribunale per i Minorenni
  • assisterti nella scelta dell’ente autorizzato e nella revisione del contratto di incarico, verificando costi, obblighi e clausole di tutela
  • coordinare la predisposizione del dossier per il Paese di destinazione, con documentazione completa e conforme ai requisiti dell’autorità straniera
  • accompagnarti nella fase dell’abbinamento con competenza giuridica e, quando necessario, con il supporto di consulenti medici per la valutazione delle condizioni del minore
  • gestire la procedura di riconoscimento in Italia e gli adempimenti post-adozione, dalla trascrizione alla cittadinanza

Il nostro Studio assiste coppie nel percorso di adozione internazionale con un’esperienza consolidata in diversi Paesi di origine. Forniamo un supporto legale continuativo dall’inizio alla fine del percorso, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza procedurale e permetterti di concentrarti su ciò che conta davvero: diventare genitore.

 

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