Successione con eredi in 4 paesi diversi: coordinamento Italia-USA-UK-Svizzera
Caso-studio ipotetico elaborato sulla base della nostra esperienza con famiglie su questioni internazionali, volto a illustrare il tipo di operazioni che lo Studio è in grado di strutturare e gestire per clienti con profilo analogo; lo scenario non si riferisce a un caso specifico effettivamente trattato.
Un imprenditore italiano residente a Milano muore lasciando un patrimonio distribuito tra Italia, Stati Uniti e Svizzera, e quattro eredi sparsi in altrettanti Paesi: la moglie a Milano, un figlio a Londra, una figlia a New York e un fratello a Zurigo. Una successione che si apre in Italia ma che produce effetti in quattro giurisdizioni diverse, ciascuna con le proprie regole sulla tassazione delle eredità, sul riconoscimento delle disposizioni testamentarie, sui diritti dei legittimari e sulle procedure di trasferimento dei beni. Il Regolamento UE 650/2012 individua la legge italiana come applicabile, ma il Regno Unito post-Brexit non lo riconosce, gli Stati Uniti applicano il proprio sistema di probate su ogni bene situato nel territorio americano, e la Svizzera ha regole proprie sul trasferimento dei conti bancari a favore di eredi stranieri. Quattro ordinamenti, quattro sistemi fiscali, quattro procedure diverse da coordinare in parallelo senza che l’inerzia su un fronte blocchi gli altri. Il tipo di successione che, senza una regia unica, si trascina per anni generando costi, conflitti e paralisi.
Il caso
Un imprenditore milanese di sessantotto anni, fondatore e azionista di maggioranza di un gruppo industriale nel settore dell’automazione, deceduto per una malattia improvvisa. Il testamento, redatto in forma pubblica presso un notaio milanese cinque anni prima del decesso, contiene disposizioni specifiche ma non copre l’intera casistica patrimoniale che nel frattempo si è evoluta.
Il patrimonio del defunto comprende:
- Italia: partecipazione di maggioranza nella holding del gruppo (valore stimato 4,5 milioni di euro), un appartamento a Milano (valore 1,2 milioni), una villa in Liguria (valore 800.000 euro), conti correnti e investimenti mobiliari per circa 600.000 euro
- Stati Uniti: un appartamento a Manhattan acquistato come investimento (valore 1,8 milioni di dollari), un conto presso una banca americana con circa 400.000 dollari
- Svizzera: un conto deposito presso una banca di Ginevra con circa 900.000 franchi svizzeri, acceso legittimamente e dichiarato al fisco italiano
Gli eredi:
- La moglie, sessantacinque anni, residente a Milano, coniuge in regime di separazione dei beni
- Il figlio, trentotto anni, residente a Londra, cittadino italiano con residenza fiscale britannica, dirigente in una società finanziaria
- La figlia, trentacinque anni, residente a New York, cittadina italiana e americana (doppia cittadinanza), avvocato in uno studio legale americano
- Il fratello del defunto, sessantadue anni, residente a Zurigo, cittadino italiano con residenza fiscale svizzera, destinatario di un legato specifico nel testamento
La sfida
Una successione con patrimonio ed eredi distribuiti in quattro Paesi genera una complessità che cresce a ogni ordinamento coinvolto, perché le regole applicabili non sono soltanto diverse, ma spesso seguono criteri di collegamento, procedure e logiche fiscali non coincidenti tra loro. In questi casi, il coordinamento richiede competenze che vanno oltre il diritto successorio interno di un singolo Stato.
- Conflitto di leggi applicabili
Il Regolamento UE 650/2012 individua, come criterio generale, la legge applicabile alla successione nella legge dello Stato dell’ultima residenza abituale del defunto: nel caso considerato, la legge italiana. Lo stesso regolamento disciplina anche il Certificato Successorio Europeo, destinato a circolare negli Stati membri vincolati dal sistema europeo delle successioni. - Il Regno Unito non partecipa al Regolamento UE 650/2012 e non è vincolato al Certificato Successorio Europeo. Per i beni con collegamenti inglesi, continuano quindi a rilevare le regole interne britanniche di diritto internazionale privato e le procedure successorie locali; per i beni immobili situati nel Regno Unito resta centrale il criterio della lex rei sitae.
- Gli Stati Uniti seguono un’impostazione autonoma, nella quale i beni situati nel territorio statunitense possono richiedere una procedura successoria locale. In presenza di beni a New York intestati a un soggetto domiciliato all’estero, può rendersi necessario un procedimento di ancillary probate o ancillary administration dinanzi alla Surrogate’s Court, a valle della procedura aperta nel Paese del domicilio.
- La Svizzera non aderisce al Regolamento UE 650/2012 e il trasferimento dei rapporti bancari o degli altri beni localizzati sul suo territorio richiede normalmente documentazione successoria conforme alla prassi svizzera, spesso incentrata sul certificato di eredità locale o su documentazione equivalente, senza gli effetti automatici che il Certificato Successorio Europeo produce negli Stati membri UE partecipanti.
Complessità fiscale multi-giurisdizionale
In Italia l’imposta di successione si applica con aliquote e franchigie variabili in base al rapporto di parentela; per il de cuius residente in Italia il criterio fiscale di collegamento investe, in linea generale, l’intero patrimonio mondiale.
- Negli Stati Uniti, i beni statunitensi facenti capo a un soggetto non residente e non cittadino possono essere soggetti a federal estate tax. Per tali soggetti resta particolarmente ridotta la soglia di riferimento per gli assets situati negli USA, con possibile esposizione a un prelievo significativo in presenza di immobili o altri beni americani di valore rilevante.
- Nel Regno Unito, la posizione del beneficiario residente a Londra richiede oggi una verifica particolarmente attenta, anche alla luce della riforma entrata in vigore dal 6 aprile 2025, che ha sostituito il criterio del domicile con quello della long-term UK residence ai fini dell’Inheritance Tax. La ricezione di beni dall’estero non si valuta quindi più con categorie ormai superate e va coordinata con il regime fiscale personale del beneficiario e con la natura dei beni ricevuti.
- In Svizzera, l’imposta sulle successioni non è federale ma cantonale: il trattamento dipende quindi dal cantone competente e dal rapporto di parentela. Nel cantone di Zurigo, le successioni tra fratelli possono essere assoggettate a imposizione, oltre agli eventuali obblighi dichiarativi locali collegati alla ricezione di beni dall’estero.
- Il rischio di doppia imposizione è concreto, in particolare per i beni situati negli Stati Uniti e per le attività finanziarie con collegamenti svizzeri, poiché in materia successoria le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sono poco numerose e non offrono una copertura uniforme. Il coordinamento tra prelievi concorrenti richiede quindi un’analisi preventiva particolarmente accurata.
Complessità operativa
- Quattro eredi in quattro Paesi diversi con fusi orari, disponibilità e priorità differenti: il coordinamento richiede una gestione centralizzata che traduca la complessità giuridica in decisioni concrete che ciascun erede possa comprendere e approvare
- La partecipazione societaria nella holding richiede decisioni immediate: la governance aziendale non può restare in sospeso durante i tempi della successione, e la continuità operativa del gruppo dipende dalla rapidità con cui gli eredi definiscono l’assetto proprietario
- Le procedure nei diversi Paesi hanno tempistiche incompatibili: l’ancillary probate a New York richiede mesi, la procedura bancaria svizzera ha i propri tempi, la dichiarazione di successione italiana ha un termine di dodici mesi. Il coordinamento delle scadenze è essenziale per evitare sanzioni e perdite di diritti
La Soluzione
Lo Studio assumerebbe il ruolo di coordinamento della successione, gestendo direttamente la procedura italiana e coordinando i professionisti nelle diverse giurisdizioni coinvolte, con l’obiettivo di garantire la continuità della gestione patrimoniale e di ridurre i rischi fiscali e procedurali per gli eredi.
- Apertura della successione e gestione del testamento in Italia
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- Pubblicazione del testamento pubblico e analisi delle disposizioni testamentarie: il testamento attribuisce la partecipazione societaria al figlio e alla figlia in quote uguali, la villa in Liguria alla moglie e un legato di 300.000 euro al fratello. L’appartamento di Milano, l’immobile di Manhattan, i conti italiani, il conto americano e il conto svizzero non sono oggetto di disposizioni specifiche e ricadono quindi nella successione legittima.
- Verifica del rispetto delle quote di legittima: in presenza di coniuge e due figli, la quota disponibile è pari a un quarto del patrimonio. Le attribuzioni testamentarie risultano compatibili con tale limite, senza lesione delle quote di riserva spettanti ai legittimari.
- Predisposizione della dichiarazione di successione italiana entro il termine di dodici mesi dall’apertura della successione, con indicazione dell’intero patrimonio mondiale del defunto e determinazione dell’imposta di successione dovuta.
- Richiesta del Certificato Successorio Europeo all’autorità competente (notaio o tribunale, a seconda dei casi), utile per dimostrare la qualità di erede negli Stati membri dell’Unione europea e come documentazione di supporto nelle procedure presso giurisdizioni non aderenti al regolamento.
- Gestione della partecipazione societaria
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- Coordinamento con il management del gruppo per garantire la continuità operativa durante la fase successoria e la gestione delle prerogative connesse alla partecipazione del socio di maggioranza deceduto.
- Assistenza ai due figli nella definizione dell’assetto proprietario futuro, con analisi delle diverse opzioni possibili (contitolarità, attribuzione a uno dei due con compensazione dell’altro, oppure mantenimento della partecipazione con accordi di governance).
- Predisposizione di un patto parasociale tra i due fratelli, volto a disciplinare i diritti di voto, la gestione della società e le modalità di eventuale uscita, in attesa della definizione dell’assetto proprietario definitivo.
- Aggiornamento dei registri societari e voltura delle partecipazioni sulla base della documentazione successoria e degli adempimenti previsti dalla normativa societaria.
- Procedura di ancillary probate negli Stati Uniti
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- Coordinamento con uno studio legale di New York specializzato in estate law per l’apertura della procedura di ancillary probate presso la Surrogate’s Court, necessaria per il trasferimento dell’immobile di Manhattan e del conto bancario statunitense agli eredi.
- Analisi dell’esposizione alla federal estate tax sugli asset situati negli Stati Uniti: per i soggetti non residenti e non cittadini statunitensi l’esenzione è significativamente ridotta rispetto a quella prevista per i residenti, con potenziale esposizione fiscale rilevante per immobili di valore elevato.
- Valutazione dell’applicazione della Convenzione tra Italia e Stati Uniti in materia di imposte sulle successioni e donazioni, che consente di evitare fenomeni di doppia imposizione mediante meccanismi di ripartizione della potestà impositiva e riconoscimento di crediti d’imposta.
- Gestione della procedura di probate e trasferimento degli asset statunitensi agli eredi, coordinando le tempistiche con la procedura successoria principale svolta in Italia.
- Trasferimento del conto svizzero
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- Coordinamento con la banca svizzera per il trasferimento del conto deposito agli eredi, secondo le procedure interne dell’istituto e la normativa svizzera applicabile.
- Predisposizione della documentazione richiesta dalla banca, tra cui certificato di morte, documentazione successoria attestante la qualità di erede, eventuale traduzione del testamento e documentazione identificativa degli aventi diritto.
- Gestione degli adempimenti fiscali collegati alla successione: il conto risultava già dichiarato in Italia ai fini del monitoraggio fiscale e rientrava nella base imponibile dell’imposta di successione italiana.
- Coordinamento con il consulente fiscale del fratello residente a Zurigo, per la gestione degli obblighi dichiarativi nel cantone di residenza e la verifica del trattamento fiscale dell’eredità ricevuta.
- Liquidazione del legato al fratello tramite trasferimento diretto delle somme dal conto svizzero, riducendo passaggi intermedi e semplificando la gestione dei flussi finanziari.
Il risultato
- Mappatura dell’esposizione fiscale della successione nelle diverse giurisdizioni coinvolte, con analisi dei possibili casi di doppia imposizione sui singoli cespiti.
- Applicazione delle convenzioni internazionali disponibili, in particolare della Convenzione Italia–Stati Uniti in materia di imposte sulle successioni, e verifica delle norme interne svizzere relative al credito d’imposta per successioni tassate all’estero.
- Coordinamento con il consulente fiscale britannico del figlio residente nel Regno Unito, per valutare gli effetti dell’eredità ricevuta nel contesto del regime fiscale applicabile ai residenti UK.
- Coordinamento con il consulente fiscale statunitense della figlia, che in quanto cittadina americana è soggetta a specifici obblighi di reporting verso l’IRS in relazione a trasferimenti patrimoniali provenienti dall’estero.
- Ottimizzazione del carico fiscale complessivo della successione, attraverso il coordinamento tra le diverse normative applicabili e l’utilizzo degli strumenti convenzionali disponibili.
- L’intera successione verrebbe gestita e definita nell’arco di circa quattordici mesi dal decesso, un tempo congruo rispetto a quello generalmente necessario per successioni internazionali con patrimoni distribuiti in più giurisdizioni.
- Dichiarazione di successione italiana presentata nei termini, con ottenimento del Certificato Successorio Europeo e suo utilizzo quale documentazione probatoria nelle procedure avviate nelle giurisdizioni estere.
- Partecipazione societaria nella holding trasferita al figlio e alla figlia, con patto parasociale operativo volto a disciplinare la governance nella fase successiva al passaggio generazionale e a garantire la continuità aziendale.
- Procedura di ancillary probate nello Stato di New York conclusa con il trasferimento dell’appartamento di Manhattan e del conto bancario statunitense agli eredi, con coordinamento fiscale basato anche sull’applicazione della Convenzione tra Italia e Stati Uniti in materia di imposte sulle successioni.
- Conto svizzero trasferito agli eredi con liquidazione del legato al fratello, con gestione coordinata degli adempimenti fiscali nei diversi ordinamenti coinvolti e prevenzione di fenomeni di doppia imposizione effettiva.
- Carico fiscale complessivo contenuto sotto il 12% del patrimonio ereditario, grazie al coordinamento tra le diverse normative applicabili e all’utilizzo degli strumenti convenzionali disponibili.
- Assenza di conflitti tra gli eredi, favorita da una ricostruzione trasparente del patrimonio e da una gestione coordinata delle scelte relative alla divisione.
- Immobili italiani volturati, conti trasferiti e principali adempimenti fiscali completati nelle diverse giurisdizioni coinvolte.
Quattro eredi residenti in quattro Paesi diversi ricevono la propria quota ereditaria in tempi ragionevoli, con un carico fiscale complessivo ottimizzato e senza contenziosi.
Il coordinamento unitario della successione consentirebbe di gestire in modo coerente le procedure nei diversi ordinamenti, evitando che la complessità della dimensione internazionale rallenti o comprometta il buon esito delle operazioni successorie.
Cosa ci dicono i clienti in casi analoghi
“Quando è mancato nostro padre, ci siamo resi conto che il suo patrimonio era sparso per il mondo: Milano, New York, Ginevra. Noi quattro eredi stavamo in quattro Paesi diversi. Il notaio italiano ci ha detto che poteva occuparsi della parte italiana, ma per l’America serviva un avvocato americano, per la Svizzera la banca aveva le sue regole, e nessuno aveva una visione d’insieme. Il rischio concreto era che ogni pezzo andasse per conto suo, con costi e tempi che si moltiplicavano. Lo Studio ha preso in mano tutto: ha coordinato gli avvocati a New York, ha gestito la banca a Ginevra, ha parlato con il fiscalista di mio fratello a Zurigo e con il mio tax advisor a Londra. In quattordici mesi avevamo chiuso tutto, con un carico fiscale che era meno della metà di quello che ci avevano prospettato inizialmente. Senza una regia unica, saremmo ancora nel mezzo del guado.”
Durata e team
L’intervento potrebbe essere ragionevolmente completato in circa quattordici mesi dal decesso, con il seguente coinvolgimento:
- Avvocato specializzato in diritto successorio internazionale, per la regia complessiva della successione, la gestione della procedura italiana, il coordinamento dei professionisti esteri e la strategia fiscale multi-giurisdizionale
- Studio legale a New York (coordinato dallo Studio italiano), per l’ancillary probate, l’estate tax e il trasferimento dei beni americani
- Consulente bancario a Ginevra (coordinato dallo Studio italiano), per la procedura di trasferimento del conto svizzero e la documentazione di compliance
- Consulenti fiscali negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Svizzera, per gli adempimenti dichiarativi di ciascun erede nella propria giurisdizione di residenza
- Notaio italiano, per la pubblicazione del testamento, il Certificato Successorio Europeo, le volture immobiliari e societarie
La direzione verrebbe affidata a un unico referente, responsabile del coordinamento tra tutti i professionisti nelle quattro giurisdizioni e dell’aggiornamento costante degli eredi su tempistiche, costi e stato di avanzamento di ciascuna procedura.
Hai un caso simile?
Se stai affrontando una successione con patrimonio o eredi distribuiti in più Paesi, è fondamentale affidarti a un professionista che sappia:
- individuare la legge applicabile alla successione e gestire i conflitti tra ordinamenti diversi, compresi i Paesi che non riconoscono il Regolamento UE 650/2012
- coordinare le procedure in più giurisdizioni in parallelo: dichiarazione di successione in Italia, probate negli Stati Uniti, procedure bancarie in Svizzera
- ottimizzare il carico fiscale complessivo applicando le Convenzioni contro le doppie imposizioni in materia successoria e i crediti d’imposta disponibili
- gestire la continuità aziendale quando il patrimonio ereditario comprende partecipazioni societarie rilevanti
- fungere da regia unica per eredi residenti in Paesi diversi, con professionisti locali coordinati attorno a un piano coerente
Il nostro Studio ha un’esperienza consolidata nelle successioni internazionali, con una rete di professionisti in Europa, Stati Uniti e Svizzera. Affrontiamo ogni caso come un progetto unico, con l’obiettivo di chiudere la successione nei tempi più brevi possibili, ottimizzando il carico fiscale e prevenendo conflitti tra gli eredi.
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