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Adozioni internazionali in Italia

L’adozione internazionale è un processo che permette di accogliere un minore proveniente da un altro Paese. Prevede il rispetto delle normative italiane e internazionali per tutelare tutte le parti coinvolte. Si tratta di un percorso impegnativo, ma importante per creare una famiglia.

L’adozione internazionale per cittadini stranieri residenti in Italia rappresenta una possibilità per chi, pur vivendo lontano dal proprio Paese d’origine, desidera offrire una casa ed una famiglia ad un bambino proveniente da un altro Stato.

Il processo di adozione internazionale richiede un impegno significativo, nonché la stretta osservanza di leggi e normative sia del paese di origine dell’adottando che del paese dei genitori adottivi.

Per i cittadini stranieri residenti in Italia, capire e seguire correttamente le tappe dell’iter adozione internazionale è fondamentale per evitare ritardi o difficoltà. In questo percorso, il supporto di un avvocato competente in adozioni internazionali è essenziale.

Presupposti e requisiti per l’adozione internazionale

L’adozione internazionale per cittadini stranieri residenti in Italia è regolata da una complessa normativa che unisce sia la legge italiana – L. n. 184/1983, modificata dalla L. n. 476/1998 – sia le disposizioni del Trattato dell’Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale.

Le normative appena richiamate impongono una serie di requisiti legali per i cittadini stranieri che intendono adottare.

In primo luogo, è necessario che la coppia adottante risieda stabilmente in Italia, anche se uno o entrambi i coniugi sono stranieri. Il presupposto della stabilità può richiedere una residenza continuativa di almeno due anni, salvo periodi inferiori in alcuni casi specifici.

Come per l’adozione nazionale, anche in tale caso la coppia deve essere sposata da almeno tre anni, o per un numero inferiore nel caso in cui i coniugi abbiano convissuto stabilmente e continuativamente prima del matrimonio per un periodo di 3 anni e ciò sia stato accertato dal Tribunale per i Minorenni.

Inoltre, la differenza di età tra gli adottanti e l’adottato deve essere ricompresa tra i 18 ed i 45 anni, con eventuali deroghe in caso di grave danno per il minore.

I suddetti requisiti sono di particolare importanza quando uno dei coniugi è un coniuge straniero, in quanto consentono all’autorità italiana di esaminare attentamente la stabilità della coppia, la capacità economica, affettiva e relazionale. Per questo, un ulteriore presupposto da rispettare prevede l’assenza di qualsiasi separazione personale tra i coniugi, neppure di fatto, rivestendo un ruolo fondamentale l’ambiente familiare il quale deve presentare caratteri di sicurezza e di idoneità per la crescita del bambino.

I servizi sociali territoriali conducono pertanto un’indagine approfondita sulle potenzialità genitoriali della coppia prima di presentarla al Tribunale per i Minorenni competente che emetterà decreto di idoneità.

Risolviamo le tue questioni legali di famiglia.

Le tappe per l’adozione internazionale per cittadini residenti in Italia

L’iter dell’affidamento internazionale inizia con la presentazione, da parte di Boschetti Studio Legale, della dichiarazione di disponibilità all’adozione internazionale presso il Tribunale dei minorenni del luogo di residenza della coppia.

Grazie alla professionalità dei suoi avvocati, lo studio legale si occuperà di redigere la domanda con l’allegazione di tutti i documenti indispensabili, tra cui il certificato di residenza, l’atto di matrimonio o la dichiarazione di convivenza, certificati sanitari e la relazione dei servizi sociali attestante l’idoneità della coppia.

Ottenuto il provvedimento del Giudice, Boschetti Studio Legale assisterà la coppia nella scelta di uno degli Enti autorizzati per le adozioni internazionali, riconosciuti dalla Commissione Adozioni Internazionali (CAI) che fungerà da intermediario con il Paese di origine del minore.

Gli Enti autorizzati hanno il compito di garantire il rispetto della normativa estera, e collaboreranno con Boschetti Studio Legale nella gestione delle pratiche burocratiche, nell’ottenimento dei visti e nel coordinamento con le autorità locali.

Il paese estero di adozione, a sua volta, procederà con la selezione del bambino idoneo all’adozione, tenendo conto dei criteri stabiliti dal Trattato de l’Aja.

Individuato il minore, la coppia sarà chiamata a recarsi nel Paese per incontrare il bambino, nonché per completare la procedura legale di adozione prevista in loco.

Fondamentale, in questa fase, il supporto del tuo avvocato per assicurarti che tutte le condizioni giuridiche siano rispettate al fine di evitare spiacevoli complicazioni internazionali.

Conclusosi nella sua fase formale, il procedimento di adozione prosegue con l’accoglimento del bambino in Italia e con l’acquisizione dello status di figlio adottivo.

L’Ente autorizzato trasmetterà tutta la documentazione, compreso il provvedimento del giudice straniero, alla Commissione per le Adozioni internazionali in Italia. Quest’ultima autorizzerà quindi l’ingresso e la permanenza del bambino adottato in Italia, certificando che l’adozione sia conforme alla Convenzione de l’Aja.

Il raggiungimento di questa tappa non deve lasciar pensare che non vi sarà più controllo da parte delle autorità a ciò preposte; infatti, il Tribunale per i Minorenni continuerà a monitorare la famiglia nel periodo post-adozione per garantire al minore il suo pieno inserimento nel nuovo nucleo familiare.

Solo al termine di questo periodo, il Giudice emetterà il decreto definitivo di riconoscimento dell’adozione internazionale ordinando la trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile.

Scenari tipici / Casi studio

Gli scenari tipici sono stati elaborati da una fusione delle fattispecie più significative di diritto di famiglia che lo Studio tratta abitualmente, al fine di creare un caso strutturato e complesso, utile al lettore per orientarsi nella gestione del proprio caso personale. I casi studio illustrano invece vicende singole, realmente trattate, con dati e dettagli anonimizzati per garantire la riservatezza dei clienti.

Convivenza

Registrazione del contratto di convivenza e regolarizzazione del partner straniero

Coppia residente a Roma: cittadino italiano e compagna straniera priva di documenti di soggiorno. Ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c. per tutela della convivenza, seguito da pratica per carta di soggiorno familiare UE.

Ricorso accolto integralmente dal Tribunale di Roma, carta di soggiorno UE ottenuta in 8 mesi
Adozioni

Adozione di maggiorenne per riconoscere un rapporto familiare di fatto

Cittadino statunitense residente a Roma con legame affettivo stabile con lo zio acquisito. Procedimento per adozione di persona maggiorenne ex artt. 291 e ss. del Codice Civile per formalizzare il rapporto familiare.

Sentenza di adozione accolta integralmente, procedura completata in 10 mesi
Convivenza

Contratto di convivenza per coppia italo-brasiliana: tutela patrimonio e permesso di soggiorno

Imprenditore italiano e compagna brasiliana conviventi da tre anni a Milano. Tre vulnerabilità interconnesse: migratoria, patrimoniale e successoria, risolte con un intervento coordinato su tre fronti paralleli.

Convivenza registrata, permesso di soggiorno familiare ottenuto, patrimonio tutelato in 3 mesi
Adozioni

Adozione in Colombia: coppia italiana realizza il sogno dopo 3 anni di percorso

Una coppia sposata da otto anni intraprende l’adozione internazionale con la Colombia. Un percorso attraverso due ordinamenti, tre istituzioni italiane e l’autorità centrale colombiana.

Percorso completato in 3 anni senza criticità procedurali, adozione trascritta
Successioni

Successione con eredi in 4 paesi diversi: coordinamento Italia-USA-UK-Svizzera

Un imprenditore italiano lascia un patrimonio distribuito tra Italia, Stati Uniti e Svizzera, con quattro eredi in altrettanti paesi. Quattro ordinamenti, quattro sistemi fiscali da coordinare in parallelo.

Successione chiusa in 14 mesi, risparmio fiscale di oltre 320.000€
Adozioni

Adozione maggiorenne figlio del partner: riconoscimento legame affettivo ventennale

Un uomo di cinquantotto anni chiede di adottare il figlio trentenne della moglie, cresciuto insieme da vent’anni. Un legame reale che la legge non riconosceva, con implicazioni successorie per i figli biologici.

Sentenza di adozione con accoglimento integrale, nessuna opposizione
Successioni

Impugnazione testamento per lesione di legittima: recuperati 800.000 euro per gli eredi

Due figli ricevono 20.000 euro ciascuno da un testamento che lascia quasi tutto alla seconda moglie del padre. Un’azione di riduzione per lesione della quota di legittima risolta in mediazione.

Recuperati 800.000€ in mediazione, +95% della quota di legittima lesa
Successioni

Pianificazione successoria azienda familiare: passaggio generazionale da 3 milioni

Un imprenditore di sessantadue anni deve trasferire un’azienda da 50 dipendenti al figlio che la gestisce, tutelando la figlia che ha scelto un altro percorso. Patto di famiglia e holding per garantire continuità.

Azienda trasferita con consenso unanime ed esenzione fiscale in 6 mesi
Adozioni

Adozione internazionale da parte di single: quando la legge apre una strada che pochi conoscono

Una donna single di quarantacinque anni intraprende l’adozione internazionale. Un percorso giuridicamente possibile ma poco conosciuto, che richiede una strategia legale specifica fin dal decreto di idoneità.

Decreto di idoneità ottenuto come single, adozione completata in 2 anni e mezzo
Successioni

Eredità digitale: gestione criptovalute e asset digitali del defunto

Un professionista muore lasciando criptovalute per oltre 600.000 euro su wallet e exchange, senza istruzioni di accesso. Un patrimonio digitale che rischiava di andare perduto per sempre.

605.000€ in criptovalute recuperati integralmente in 5 mesi
Identità di genere

Rettifica del nome per persona transgender: documenti coerenti con la propria identità

Una professionista trentaduenne, in trattamento ormonale da otto anni, con documenti ancora al nome maschile di nascita. La discrepanza anagrafica generava outing forzati quotidiani in ambito lavorativo, bancario e amministrativo.

Sentenza di rettificazione anagrafica ottenuta, tutti i documenti aggiornati in 6–12 mesi
Identità di genere

Attribuzione di sesso e aggiornamento di oltre 20 documenti: dalla sentenza alla nuova identità anagrafica

Un dirigente di 45 anni con sentenza di rettificazione già ottenuta si trova davanti al vero ostacolo: coordinare carta d’identità, patente, laurea, contratti di lavoro, mutuo e polizze assicurative presso enti con procedure non uniformate.

Oltre 20 documenti aggiornati in 6–10 mesi con riservatezza garantita lungo tutto il percorso

    Come possiamo aiutarti

    L’adozione internazionale per stranieri residenti in Italia si mostra come un procedimento complesso ed impegnativo, ma permette di dare nuova vita ad un bambino in cerca di una famiglia.

    La giusta conoscenza della normativa nazionale ed internazionale è fondamentale per affrontare ogni fase con serenità e competenza.

    Rivolgersi a Boschetti Studio Legale per un supporto personalizzato è il tuo primo passo verso la realizzazione del tuo desiderio di accogliere un bambino in famiglia, nel rispetto della legge e con la massima attenzione al benessere del minore.

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      solo su prenotazione
      Giorno: Lunedì – Venerdì
      Orari: 9.00-13.00 / 16.00-20.00

      Quanto tempo ci vuole per adottare un bambino internazionale?

      Per adottare un bambino internazionale il tempo varia a seconda del Paese di origine del minore e delle procedure legali coinvolte.
      In genere, l’intero processo potrebbe richiedere dai due ai quattro anni. Questo arco temporale include la fase prodromica di preparazione dei documenti, il tempo occorrente all’emanazione di decreto di idoneità da parte del Giudice, la successiva fase di individuazione del minore ed il completamento finale delle procedure legali nel Paese estero.

      Quanto costa l'adozione internazionale?

      L’adozione internazionale ha un costo variabile, basandosi esso su tasse legali, traduzioni, viaggi, oneri e compensi per gli enti autorizzati a gestire la procedura di adozione all’estero.
      Ogni Paese ha tariffe diverse, per cui è sempre consigliabile informarsi preventivamente, con l’ausilio di avvocati professionisti del settore, sui costi specifici previsti dal Paese di origine del bambino.

      Dove è più facile adottare un bambino?

      La facilità di adottare un bambino dipende dalle previsioni legislative di ogni Paese di origine.
      Alcuni Paesi si dotano di procedure più snelle e meno restrittive, si pensi alla Colombia ed alcune nazioni dell’Africa.
      Tuttavia, le normative locali giocano un ruolo fondamentale nel complesso iter di adozione, diversificando i requisiti per i genitori adottivi, i tempi di attesa ed altri fattori, motivo per il quale si consiglia di affidarsi ad un avvocato specializzato per orientarsi meglio.

      Qual è l'età massima per adottare un bambino?

      L’età massima per adottare un bambino in Italia non è predeterminata. Tuttavia, per rispettare i requisiti imposti dalla legge, si rinvia al presupposto per il quale tra l’adottante ed il minore deve intercorrere una differenza di età ricompresa tra i 18 anni ed i 45 anni.
      Esistono anche delle eccezioni per coppie già con figli o in situazioni particolari, così come le stesse leggi internazionali prevedono talvolta delle peculiarità a seconda del Paese da cui si adotta.

      Quanto tempo ci vuole per un'adozione internazionale?

      Per un’adozione internazionale si impiega mediamente un tempo che va dai 2 anni ai 4 anni. Il tempo complessivo varia in base al Paese di origine del bambino, ai requisiti specifici che prevede il sistema legale di riferimento, alle procedure necessarie in Italia.
      Ciò significa che ogni fase del processo, compresa la fase di individuazione del minore nonché quella di completamento delle formalità nel Paese estero, può influenzare la durata complessiva.

      Come adottare un bambino internazionale?

      Adottare un bambino internazionale richiede il decreto di idoneità emesso dal Tribunale per i Minorenni in favore dei genitori. Successivamente, essi dovranno rivolgersi ad un Ente autorizzato per proseguire l’iter nel Paese estero, al fine di condurre positivamente in Italia il minore che verrà individuato dalla coppia.
      L’Ente prescelto collaborerà con lo studio legale di fiducia della coppia adottante al fine di concludere la fase di adozione nel Paese di origine, alla quale seguirà la fase di riconoscimento in Italia.