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Adozione di maggiorenne per riconoscere un rapporto familiare di fatto: un caso seguito dallo Studio Legale Boschetti

Lo Studio Legale Boschetti ha assistito con successo una famiglia residente a Roma in un procedimento giudiziale volto a ottenere l’adozione di una persona maggiorenne, con l’obiettivo di riconoscere formalmente un rapporto affettivo esistente da molti anni.

Il caso

Un cittadino statunitense, G.L., vive da molti anni in Italia insieme alla zia L.L. e al marito di lei, B.C. Nel corso del tempo tra G.L. e B.C. si è sviluppato un rapporto affettivo stabile e continuativo, simile a quello tra padre e figlio.

Nonostante questo legame familiare reale, dal punto di vista giuridico tra i due non esisteva alcun rapporto riconosciuto dall’ordinamento italiano. In assenza di un vincolo formale, il rapporto rimaneva confinato alla dimensione personale, senza produrre effetti giuridici né sul piano familiare né su quello patrimoniale. La famiglia si è quindi rivolta allo Studio Legale Boschetti per valutare la possibilità di formalizzare questo rapporto attraverso l’adozione di persona maggiorenne, prevista dagli articoli 291 e seguenti del Codice Civile.

L’obiettivo era duplice: da un lato dare riconoscimento giuridico a un rapporto familiare costruito nel tempo, dall’altro garantire maggiore stabilità alla posizione personale e familiare di G.L. in Italia.

Lo Studio ha quindi avviato tutte le attività necessarie per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge e strutturare correttamente il procedimento davanti al Tribunale.

La sfida

L’adozione di persona maggiorenne è uno strumento giuridico che presenta caratteristiche specifiche e una procedura diversa rispetto all’adozione di minori. Non si tratta di un semplice atto formale tra le parti: il Tribunale deve verificare che la richiesta rispetti i requisiti previsti dalla legge e che l’adozione corrisponda all’interesse dell’adottando.

Nel caso concreto era necessario affrontare diverse questioni giuridiche e procedurali.

Requisiti e consensi

Il primo passaggio ha riguardato la verifica dei requisiti previsti dal Codice Civile per l’adozione di maggiorenne. Tra i principali elementi richiesti dalla normativa vi sono:

  • la differenza di età di almeno diciotto anni tra adottante e adottando
  • il consenso dell’adottando
  • il consenso del coniuge dell’adottante
  • la verifica dell’assenza di situazioni che possano pregiudicare altri interessi familiari

Il Tribunale deve inoltre accertare che la richiesta non sia finalizzata esclusivamente a ottenere vantaggi patrimoniali, ma che esista un rapporto affettivo reale e consolidato tra le parti.

Dimostrazione del legame affettivo

Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio la dimostrazione dell’esistenza di un rapporto familiare stabile. La giurisprudenza richiede che emerga un legame affettivo concreto e duraturo, non una relazione meramente formale.

Nel caso specifico è stato necessario documentare la relazione familiare sviluppatasi nel corso degli anni e il ruolo svolto da B.C. nella vita di G.L.

Valutazione del Tribunale

Il giudice deve inoltre verificare che l’adozione sia conforme all’interesse dell’adottando e che l’adottante sia idoneo sotto il profilo morale e personale.

Per questo motivo il Tribunale può richiedere ulteriori accertamenti o informazioni prima di pronunciarsi sulla domanda di adozione.

La Soluzione

Lo Studio Legale Boschetti ha strutturato l’intervento seguendo una strategia articolata, che ha combinato la preparazione tecnica del ricorso con una gestione attenta degli aspetti procedurali.

  1. Preparazione del procedimento

In una prima fase lo Studio ha svolto tutte le attività preliminari necessarie per l’introduzione del procedimento davanti al Tribunale.

Le principali attività hanno riguardato:

  • l’analisi della situazione familiare e dei requisiti giuridici
  • la raccolta della documentazione necessaria
  • la predisposizione del ricorso per adozione di maggiorenne
  • la gestione delle notifiche ai soggetti coinvolti

Per poter procedere correttamente con la notifica del ricorso è stato richiesto il certificato di residenza aggiornato del coniuge dell’adottante, necessario per rispettare le norme processuali.

  1. La fase giudiziale

Dopo il deposito del ricorso, il Tribunale ha fissato l’udienza per l’audizione delle parti coinvolte.

L’udienza si è svolta il 14 dicembre 2021, alla presenza dell’adottante B.C., dell’adottato G.L. e della familiare L.L.

Nel corso dell’udienza il giudice ha verificato:

  • il consenso delle parti
  • l’esistenza di un rapporto affettivo stabile
  • la conformità della richiesta ai requisiti previsti dalla legge

La procedura si è svolta regolarmente e la domanda è stata valutata positivamente dal Tribunale.

  1. Attività successive alla sentenza

Dopo l’udienza è stato necessario attendere la pubblicazione della sentenza.

Durante questo periodo lo Studio ha continuato a monitorare lo stato della pratica e ha intrapreso alcune iniziative per sollecitare la definizione del procedimento, tra cui contatti con la cancelleria del Tribunale.

Una volta emessa la decisione favorevole nel marzo 2022, lo Studio ha seguito anche gli adempimenti successivi, tra cui:

  • la notifica della sentenza alle parti interessate
  • il pagamento della tassa di registrazione
  • la richiesta del certificato di passaggio in giudicato

Il risultato

Il Tribunale ha accolto integralmente il ricorso, riconoscendo la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per l’adozione di persona maggiorenne.

Con la sentenza di adozione:

  • G.L. ha acquisito lo status giuridico di figlio adottivo di B.C.
  • il rapporto affettivo esistente è stato formalmente riconosciuto dall’ordinamento italiano
  • il legame familiare tra le parti ha ottenuto pieno valore giuridico

Grazie a questo provvedimento, una relazione familiare costruita nel corso degli anni ha trovato un riconoscimento formale anche sul piano giuridico, trasformando un rapporto di fatto in un rapporto familiare tutelato dalla legge.

 

Cosa ci dicono i clienti in casi analoghi

“Quando ci siamo rivolti allo Studio Legale Boschetti non sapevamo se fosse davvero possibile ottenere il riconoscimento giuridico del rapporto familiare che avevamo costruito negli anni. Tra me e la persona che voleva adottarmi esisteva da tempo un legame autentico, ma dal punto di vista legale eravamo due estranei. Questo ci creava incertezza e anche qualche timore per il futuro. Lo Studio ci ha guidati passo dopo passo. Fin dal primo incontro ci hanno spiegato con chiarezza quali fossero i requisiti dell’adozione di maggiorenne e quali passaggi sarebbe stato necessario affrontare davanti al Tribunale. Durante tutta la procedura ci siamo sentiti seguiti e informati su ogni sviluppo della pratica. Grazie al loro lavoro siamo riusciti a ottenere la sentenza di adozione e a vedere finalmente riconosciuto anche dal punto di vista giuridico un rapporto familiare che per noi esisteva da molti anni. È stato un risultato importante non solo sul piano legale, ma anche personale”.

Durata e team

Nel caso seguito dallo Studio Legale Boschetti, la procedura si è sviluppata in meno di un anno. Precisamente, con le seguenti tempistiche:

  • 31 maggio 2021 – iscrizione a ruolo del ricorso per adozione di maggiorenne
  • 22 giugno 2021 – fissazione dell’udienza camerale davanti al Tribunale
  • 14 dicembre 2021 – udienza e causa trattenuta in decisione
  • 23 marzo 2022 – pubblicazione della sentenza di accoglimento
  • aprile 2022 – registrazione e comunicazioni successive alla decisione

Nel complesso, il procedimento si è concluso in circa 10 mesi dall’iscrizione a ruolo.

I tempi possono variare a seconda del Tribunale competente, della completezza della documentazione e delle verifiche richieste nel singolo caso.

Team coinvolto

Il caso è stato gestito dall’Avv. Francesco Boschetti, in sinergia con:

  • avvocati dello Studio Legale Boschetti con esperienza in diritto di famiglia
  • supporto di segreteria legale per notifiche, deposito atti e monitoraggio del fascicolo
  • collaboratori del settore ammministrativo per interlocuzione con la cancelleria del Tribunale per gli adempimenti successivi alla sentenza.

Hai un caso simile?

Situazioni come quella descritta non sono rare. In molti casi esistono rapporti familiari reali – costruiti nel tempo – che però non hanno ancora un riconoscimento giuridico.

L’adozione di persona maggiorenne può essere uno strumento utile per:

  • formalizzare un rapporto affettivo stabile tra adulto e figura genitoriale
  • dare certezza giuridica a legami familiari di fatto
  • rafforzare la posizione personale e familiare delle parti coinvolte
  • dare una destinazione al proprio patrimonio quando non si hanno eredi

Ogni situazione deve però essere valutata caso per caso, verificando i requisiti previsti dal Codice Civile e la concreta possibilità di avviare il procedimento.

Se ritieni di trovarti in una situazione simile, puoi richiedere una valutazione legale per capire se l’adozione di maggiorenne è applicabile anche al tuo caso.

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