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Eredi “ab intestato”: cosa succede quando manca un testamento

Tuo padre è venuto a mancare e non ha lasciato disposizioni scritte. Cosa succede ora? A chi spetta l’eredità? E come si gestisce il tutto, senza commettere errori?

Quando una persona cara muore senza aver redatto un testamento, la legge italiana interviene con una procedura chiamata successione legittima. In questo caso, il patrimonio ereditario viene suddiviso tra i cosiddetti eredi ab intestato, cioè coloro che la legge riconosce come legittimati a ricevere.

Affrontare una successione senza testamento può sembrare complicato, ma conoscere i passaggi fondamentali permette di agire con maggiore sicurezza. Questa guida ha l’obiettivo di offrire orientamento pratico e rassicurante per chi deve gestire l’eredità di un familiare senza istruzioni scritte.

Quando si applica la successione legittima

La successione legittima si applica quando una persona muore senza testamento, oppure se quello esistente è nullo, revocato o non riguarda l’intero patrimonio.

In questi casi entra in gioco la legge, che stabilisce un ordine degli eredi volto a garantire continuità familiare e una distribuzione equa dei beni. Questo ordine è oggettivo e non tiene conto di preferenze personali non espresse formalmente.

Chi sono gli eredi legittimi e come si divide il patrimonio ereditario

Gli eredi legittimi sono individuati dalla legge secondo una scala di priorità. Ecco in che ordine vengono chiamati e con quali criteri si procede alla suddivisione del patrimonio ereditario:

  • Coniuge e figli: sono i primi a essere chiamati. Il patrimonio si divide in parti stabilite dalla legge: metà al coniuge, l’altra metà tra i figli. Se c’è un solo figlio, la divisione sarà in parti uguali.
  • Coniuge e altri parenti: se non ci sono figli, il coniuge divide l’eredità con genitori, fratelli o sorelle del defunto.
  • Solo parenti: in assenza del coniuge, si procede con i figli, i genitori o i fratelli, in base alla loro presenza.
  • Parenti fino al sesto grado: solo in mancanza di familiari più stretti, si guarda a zii, cugini, e parenti più lontani.
  • Lo Stato: se non vi sono eredi legittimi identificabili, l’intera eredità è devoluta allo Stato.

Capire chi ha diritto è fondamentale per evitare conflitti e garantire che la distribuzione avvenga nel rispetto delle norme.

Successione senza testamento: i passi da seguire per non sbagliare

Quando manca un testamento, ci sono alcuni passaggi pratici da affrontare con attenzione:

  1. Verificare l’assenza di testamento: assicurarsi che non esista un testamento depositato presso un notaio o in forma olografa.
  2. Raccogliere i documenti necessari: certificato di morte, stato di famiglia del defunto e degli eventuali eredi, visure catastali, atti di proprietà.
  3. Presentare la dichiarazione di successione: va depositata entro 12 mesi dal decesso presso l’Agenzia delle Entrate, con allegata la documentazione.
  4. Accettare o rinunciare all’eredità: ogni erede può decidere se accettare l’eredità, eventualmente con beneficio d’inventario, o rinunciare.
  5. Gestire la divisione tra gli eredi: se il patrimonio è composto da più beni o immobili, è consigliabile procedere con un atto di divisione per evitare contese.

La gestione della successione senza testamento richiede attenzione, ma seguire questi passaggi permette di evitare errori e agire in modo conforme alla legge.

Perché conoscere le regole della successione legittima fa la differenza

Conoscere le regole della successione legittima permette di affrontare con più serenità un momento delicato e spesso confuso. Sapere chi sono gli eredi ab intestato, quali diritti hanno e come si suddivide il patrimonio ereditario, è il primo passo per prevenire disguidi e tensioni familiari.

Ogni caso successorio ha le sue particolarità. In contesti complessi, come quelli con eredi residenti all’estero o patrimoni articolati, il confronto con un professionista può rendere il percorso più chiaro e meno faticoso. E sapere di potersi affidare a chi ha esperienza concreta fa spesso la differenza.

Autore

Avv. Francesca Farina

Avvocato, Foro di Roma · Boschetti Studio Legale

Laureata in Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre con tesi in Diritto di Famiglia, ha collaborato con Save the Children nella protezione dei minori. Specializzata in diritto di famiglia, successioni e adozioni internazionali, con un Master in Psicologia Giuridica e Psicopatologia Forense. Dal 2024 guida il team famiglia e successioni di Boschetti Studio Legale.

Albo Avvocati di Roma

Laurea Roma Tre

Save the Children 

Master Psicologia Giuridica

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